Il valore culturale dei dati

© Dotdotdot per MAAT: dettaglio della data visualisation dell’installazione “Power Rings” — realizzata con i dati del consumo elettrico del Portogallo (2019–2020) in collaborazione con EDP Innovation
© MAAT — Museum of Art, Architecture and Technology

“Questo è l’obiettivo che sto perseguendo: trasformare il MAAT in facilitatore. Piattaforma condivisa, luogo di incontro, al quale accedere per capire come affrontare la complessità. Il museo deve fornire strumenti per navigare la complessità del presente che viviamo, che collabori con i ‘gestori’ del presente, che investa sulla collettività… Il museo deve essere capito e vissuto. Una presa di responsabilità che parte dalla concretezza di ciò che un museo possiede ed è chiamato a difendere e a diffondere per renderlo forza critica e generante su cui innestare collaborazioni, ricerche, sviluppi, perché diventi ‘la casa di una programmazione dettata per navigare il presente”

“Il percorso si sviluppa nello spazio in una climax narrativa che parte dalla presa di coscienza della situazione critica di crisi ambientale (Power Rings; 24 hours — The ecology and energy of our flux), a comprendere l’impatto delle nostre scelte sul pianeta, come cittadini e come consumatori (The Co2 Mixer), per concludere con un salto di prospettiva su un piano cosmologico che offre una visione globale contemplativa dell’impoverimento della Terra per mano dell’uomo (Planet Calls).”

© Dotdotdot per MAAT: dettaglio del murale illustrato di 12 mt dell’installazione “24hours — The Ecology and Energy of our Flux” in collaborazione con EDP Innovation
Scioglimento dei ghiacciai della Columbia — foto ESA (European Space Agency)

I dati custodiscono un enorme quantità di valore potenziale, ma nessun valore può essere creato se le informazioni non vengono estratte e tradotte in conoscenza avvicinandoli alle persone e rendendoli accessibili a tutti.

© Dotdotdot per MAAT: data visualization della temperatura globale per la video installazione “Planet Calls — Imagining Climate Change” — dati dei satelliti dal programma ESA Copernicus (European Space Agency)

Il nostro ruolo come designer è stato quello di facilitare il flusso e la traduzione dei dati scientifici come motore per creare conoscenza, valore culturale e pensiero critico. Non semplicemente trasferendo informazioni o fornendo soluzioni, ma creando una nuova grammatica con la quale comunicare le coordinate necessarie alla lettura della complessità del nostro tempo, sollevando domande sul futuro attraverso linguaggi multimediali che lavorano sui nostri molteplici livelli di apprendimento.

© Dotdotdot per MAAT: dettaglio del video dell’installazione “Planet Calls — Imagining Climate Change” realizzato in collaborazione con ESA (European Space Agency)

Ci sono infiniti modi in cui i dati e la ricerca scientifica potrebbero migliorare la nostra consapevolezza, ma c’è un estremo bisogno di una collaborazione incrociata tra scienza, design e istituzioni per dare un senso ai dati e renderli accessibili alle persone, soddisfando in questo caso il ruolo del museo quale luogo vivo per la diffusione di una conoscenza profonda e acuta del nostro tempo e del futuro prossimo.

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We are a multidisciplinary interaction design studio founded in Milan in 2004, in which experimentation is at the core of innovation.

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